Una lobby, così intendiamo concepire la nostra associazione, una “sana lobby”, restituendo al termine la sua accezione originale, liberata dalla sensazione insidiosa che le viene connessa abitualmente della nostra lingua.
Un network, una rete, anzi lo snodo di una rete, un hub che faccia da connettore delle molte realtà che si muovono nella produzione di idee, di beni e servizi nella nostra città. Quindi non un’associazione in più ma un mezzo per agire “con” quanto già esiste, per tenere contatti, sostenere iniziative, approfondire argomenti, rilanciare strategie di futuro possibile.
Un supporto alla cultura dell’innovazione; uno strumento di controllo sulle politiche culturali e sociali. L’associazione nasce dall’esperienza compiuta in quasi tre anni da Umberto Croppi come assessore alla cultura e alla comunicazione del comune di Roma.
È stata, questa, un’esperienza collettiva, giacché non si è trattato della volata individuale di un politico ma di un vero e proprio lavoro di squadra in cui l’”assessore” ha coinvolto e si è fatto coinvolgere da un vasto gruppo di collaboratori, spesso volontari, che hanno messo in gioco la propria formazione, le proprie esperienze. Collettiva anche perché ha riguardato l’intero variegato mondo della cultura romana, nei suoi diversi settori, dalle istituzioni alle aziende, dalle associazioni alle singole persone. E non solo della cultura, perché ha coinvolto molte esperienze della vita sociale e civile della città.
È un patrimonio che non può essere disperso e che vogliamo e dobbiamo mantenere vivo, dando seguito e forma alle molte istanze che sono emerse e continuano a manifestarsi. Iniziamo quindi con il proporre un primo documento di riflessione, una traccia aperta a contributi e approfondimenti, una piattaforma di pensiero e di azione per un’attività di osser- vatorio non molto distante da quei gruppi di studio per la nuova politica, sorti negli Stati Uniti, che portano il nome di advocacy group.
Un work in progress che costituisca la base per un lavoro comune al servizio della città, e non solo.



